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Conferenza GARR 2021

Online presentazioni e video della Conferenza GARR 2021

Sono online le presentazioni della Conferenza GARR 2021 "sostenibile/digitale" che si è svolta in un format totalmente digitale dal 7 al 16 giugno.

Circa 50 relatori, in rappresentanza di numerose organizzazioni tra università, enti di ricerca, istituti culturali e scuole sono stati i protagonisti di questa ricca edizione. Sono stati affrontati temi di grande attualità, in un momento storico caratterizzato da importanti cambiamenti.

Tra questi la cybersecurity, l’intelligenza artificiale, le nuove sfide delle smart city, ma anche la rivoluzione nella scuola dettata dalla pandemia in atto e la delicata questione della conservazione e del riuso dei dati digitali.

Sostenibilità e digitale, due aspetti che sono il tema della conferenza e che nella prima giornata hanno visto la loro declinazione dal punto di vista delle sfide e delle opportunità. L’apertura è stata affidata al presidente del Consortium GARR, Sauro Longhi. Si sono succeduti poi keynote di rilievo come Gelsomina Pappalardo, Rappresentante del Research Infrastructure Delegazione Nazionale Comitato di Programma Horizon Europe con un interessante intervento sul ruolo delle infrastrutture di ricerca europee. Stefano Epifani (Digital Transformation Institute) con una riflessione su come la tecnologia digitale sarà fondamentale nei prossimi anni e determinerà la possibilità di vincere le sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Piero Benvenuti (Università di Padova) ed il suo talk dal titolo “Sviluppo tecnologico e progresso scientifico: alla ricerca di un equilibrio sostenibile”. Infine, Maria Luisa Lavitrano dell’Università di Milano Bicocca affronta il tema dell’Open Science come strumento per favorire l’accesso e la circolazione dei dati scientifici con il supporto dell’EOSC Association.

Nella seconda giornata il filo conduttore sono state le smart city ed i possibili sviluppi sul territorio grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali applicate in forme nuove, per produrre innovazione e competitività nel sistema produttivo e impatti positivi in termini economici, ambientali e sociali. Tra i protagonisti: Andrea Taramelli dell’ISPRA, Ettore Lopinto di ASI ed Antonio Puliafito dell’Università di Messina

Sul tema cybersecurity, Paolo Prinetto del CINI, Laboratorio Nazionale Cybersecurity, nel suo talk ci ha illustrato alcuni programmi e progetti mirati a incrementare la resilienza del Sistema Paese rispetto ad attacchi cibernetici, attraverso la realizzazione di iniziative di formazione e sensibilizzazione sulla cybersecurity. Si è passati poi all’analisi delle differenze fra le valute delle CBDC e la Decentralised Economy con Gerardo Iovane dell’Università degli Studi di Salerno.

Nella quarta giornata si è discusso dello sviluppo dell’AI e delle piattaforme per lo sviluppo sostenibile. Interessanti spunti di riflessione con Giuseppe Attardi, Esperto AI, con il suo talk dal titolo “L'invadenza delle piattaforme digitali” in cui si è discusso di come i servizi delle piattaforme siano diventati imprescindibili e quindi avrebbero le caratteristiche di servizi pubblici ma gestite da aziende private. Innocenzo Genna, Giurista specializzato in regolamentazione europea del digitale, ci ha spiegato cosa succede ai dati una volta che vengono immessi in un sistema cloud e come scegliere con estrema attenzione il cloud provider a cui verranno affidati tali dati. Infine, Dario De Nart (CREA) ci illustra le possibilità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per la sostenibilità in agricoltura.

È il momento dell’Open Science, affrontato nella quinta sessione della conferenza. Ad aprire la sessione, il prezioso intervento di George Petihakis (HCMR, Hellenic Centre for Marine Research - Institute of Oceanography) dal titolo “The European landscape on Ocean Observations”. Segue l’illuminante talk di Paola Masuzzo (IGDORE) che ci invita ad abbracciare un modello completamente nuovo di conduzione, pubblicazione, valutazione della ricerca lasciando spazio ad integrità, cura della salute mentale, inclusione.

Non poteva mancare uno sguardo alla didattica e alla formazione a cui è stata dedicata l’ultima giornata della conferenza. L’apertura è stata affidata a Mario Pireddu dell’Università della Tuscia, che ci invita ad una riflessione su come integrare le potenzialità del digitale nella configurazione di nuovi ambienti integrati per la didattica, aprendo un orizzonte di ricerca e sperimentazione dell'esperienza di apprendimento multidimensionale.

Numerosi i lightning talk che con i loro preziosi contenuti ed idee innovative arricchiscono ad ogni edizione i contenuti della conferenza.

La varietà dei temi affrontati nelle varie giornate è emblematica della ricchezza del panorama delle comunità che compongono la rete della ricerca GARR, nella quale si incontrano per collaborazioni interdisciplinari. Una collaborazione che permette alle iniziative di ricerca di trasformarsi in innovazione su larga scala, contribuendo concretamente allo sviluppo il Paese.

Non sono mancati i consueti i corsi di formazione, le cui registrazioni sono disponibili su: learning.garr.it, GARR.tv e sul canale Youtube GARR.

Buona visione!

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